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martedì 4 settembre 2018

Finite le lacerazioni?



Erano  già stati espressi giudizi sull’opportunità che Renzi facesse un ’passo di lato’, considerato che gli era stata attribuita la responsabilità del fallimento del Referendum che se ‘spacchettato’ avrebbe assicurato all’Italia un vero rinnovamento. L’atteggiamento di sfida che l’ex premier aveva mantenuto anche dopo gli effetti disastrosi della sconfitta, avevano ottenebrato anche le più gravi conseguenze negative dei suoi oppositori che promettevano con leggerezza la presentazione di nuove proposte referendarie che sarebbero state approntate “entro tre mesi” (sono già trascorsi quasi due anni). Molti autori del “fuoco amico” hanno continuato a sfruttare l’onda dell’antirenzismo per giustificare le lacerazioni che hanno solo favorito il ritorno delle ‘destre’. Ma sappiamo dove porta la strategia della lacerazione.
Ora Renzi ha dichiarato apertamente la sua rinuncia alla candidatura, prendendo una saggia decisione che sgombra l’orizzonte da molte nubi. La palla passa agli altri ed il gioco metterà in evidenza tutte le contraddizioni dei signori del NO che non avranno più lo schermo dietro il quale nascondersi. Chissà se questo servirà a debellare il vecchio male della sinistra che l’ha portata a disperdersi in sempre più sottili rivoli che si inaridiscono sotto il più debole sole?

Nip


martedì 5 giugno 2018

Bel discorso! Staremo a vedere



Dopo il voto del 4 marzo, espressione di una netta volontà popolare, tutti abbiamo assistito a balletti e schermaglie che avevano fatto pensare ad un inizio disastroso del cammino del nuovo governo. Io stesso ho espresso delle perplessità sulle dichiarazioni di alcuni ministri, le cui parole avevano suscitato forti reazioni.
Poi è arrivato il discorso del nuovo Presidente del Consiglio.
Ha espresso contenuti che possono essere solo approvati e che alimentano nuove speranze nei cittadini della nostra martoriata Nazione. Naturalmente, sono delle dichiarazioni programmatiche (quindi, al momento, solo parole), ma sono quelle che qualsiasi cittadino che ha a cuore il destino dell’Italia vuole sentirsi dire.
Il discorso di Conte è stato così convinto e deciso, che io, che ho votato per un partito che si trova all’opposizione, sono tentato di tifare per il Presidente del Consiglio.
Se egli  riuscirà a tradurre in pratica le sue parole, ci dovrebbero guadagnare i cittadini onesti ed i più deboli, per cui mi auguro che possa mantenere le sue promesse. Spero anche che chi si trova all’opposizione, nel momento in cui saranno esaminati i provvedimenti annunciati, contribuisca all’approvazione delle relative disposizioni che, come si dichiara,  dovrebbero inasprire la lotta contro la corruzione, contro gli evasori, contro le mafie, contro gli espedienti che riescono a vanificare il cammino della Giustizia, contro la disoccupazione, contro la povertà, il tutto a favore dell’affermazione del merito, della riduzione delle influenze negative della politica sulle nomine dei vertici di importanti Enti strategici, senza atteggiamenti di razzismo, di discriminazione, di chiusura alle proposte delle minoranze, etc, etc. (Ho ascoltato l’intero discorso ed ho sentito chiaramente tutto ciò).  
Non ho capito come saranno perseguiti gli elencati obiettivi, né (cosa fondamentale) con quali risorse, ma voglio credere che egli abbia le idee chiare anche per riuscirvi, e, quindi, confermo il mio tifo per lui. Arrivo a dire anche che, in caso di riuscita, potrei anch’io essere tentato di passare dalla sua parte, anche se sono fermamente convinto che la garanzia che offrono i tradizionali partici politici che si reggono su strutture organizzate capillari, con organismi collegiali, assemblee, congressi, etc., offrono maggiori garanzie di rappresentanza.
Se invece, alle prime difficoltà (io credo che si presenteranno sin da subito quelle di bilancio), comincerò a sentirmi dire che è tutta colpa delle cattive condizioni ereditate, o simili banalità, allora ritengo che oltre alla mia personale incazzatura, il primo ministro Conte si troverà a dover fare i conti con quella di molti milioni di Italiani.
Nip

domenica 27 maggio 2018

Ma chi te lo fa fare?



 Seguo con curiosità la passione di alcuni giovani che sognano il ritorno di Renzi alla guida del PD. Il loro impegno è commovente, ma non credo sia una cosa auspicabile, per le seguenti ragioni:

-          la sconfitta del referendum è ancora fresca ed è stata troppo schiacciante per essere ormai fuori discussione;
-     non sappiamo quali sarebbero stati i risultati se si fossero ascoltati coloro che suggerivano di ’spacchettare’ i quesiti, ma io credo che non sia una follia pensare che a quest’ora noi ci troveremmo senza il CNEL, con la cancellazione delle Province e, forse, con un margine meno disonorevole per l’abolizione del Senato. (Non ho dubbi sul risultato negativo del quesito sulle regole elettorali);
-       l’accettazione della proposta di ‘spacchettamento’ avrebbe garantito un più ampio confronto, con esiti sicuramente più favorevoli, quanto agli sviluppi successivi al referendum.

   Si tratta di errori macroscopici per un leader che voglia definirsi tale, per cui io credo che se  Renzi si godrà in santa pace il suo scranno in Senato, farà del bene a se stesso ed al PD,  poiché le ferite sono ancora fresche e non c’è bisogno di altre lacerazioni.
La voce di quei giovani potrebbe avere un senso se si percepisse la volontà generale di riconfermare con larghissima maggioranza Renzi alla segreteria del partito, cosa che mi sembra alquanto lontana dalla realtà.
Sarebbe bene, pertanto, evitare certi accanimenti e lasciare che il corso degli eventi si delinei con naturalezza, con il confronto democratico  e, soprattutto, con la saggezza di chi riesce a comprende che gli errori, prima o poi, si devono pagare.

Nip



lunedì 9 ottobre 2017

Lettera aperta al signor "divisivo"



Coloro che oggi  discutono di alleanze politiche, mostrano di comprendere che l’unica strategia che possa garantire una “speranza” nella competizione è l’unione. Lo hanno compreso le destre che si mostrano pronte a superare anche le più aspre contraddizioni, pur di mettere insieme le risorse. Lo ha compreso Pisapia che continua a lanciare i suoi messaggi accorati a favore dell’unione. Una posizione diversa è quella di Fratoianni, che a suo modo lancia dei messaggi  a favore di un campo diverso di “unione”, ma le sue scelte non si possono considerare “divisive”.
Restano “divisivi” coloro che parlano di contenuti, di valori della sinistra, di tutela dei lavoratori, ma nei fatti giocano a favore della sconfitta, a partire da D’Alema e Bersani, fino a Speranza il quale sembra abbia un solo obiettivo: perdere e far perdere le forze di sinistra.
Ci spiega come farà Speranza a proteggere i lavoratori se al governo andranno le destre?
Che contraddizione quella di chiamarsi Speranza e fare delle scelte che vanificano ogni “speranza”.
Io gli consiglierei di farsi cambiare il cognome!

Nip 


venerdì 25 agosto 2017

Lettera aperta... per inseminare il salvifico dubbio.



Egregio sig.  “lupo solitario”,
dopo il pentimento di Mohamed H. Chemial è più facile scriverti queste poche righe che prima non avrebbero avuto alcun significato per la tua fede religiosa. Il tuo giovane “collega” è stato miracolato nell’istante in cui l’esplosione ha disintegrato i suoi compagni. Lui ha compreso che Allah ha lanciato un segnale che vale di più della parola di capi sanguinari che diffondono ordini assurdi e spietati, promettendo il paradiso in cambio di stragi crudeli ed insensate. Chemial deve aver riflettuto sul “miracolo” che lo ha salvato ed ora sta tentando di comunicare a te il suo atroce e disperato  dubbio.
Interrogati e rifletti sull’ultimo ordine che un capo sanguinario ha lanciato da un covo lontano. Lui ti chiede di colpire Papa Francesco e ti promette il paradiso. Rifletti per un attimo e capirai che Allah non può chiederti di immolarti per colpire un uomo che predica la pace e sta dimostrando con i fatti che il bene ha un valore molto più grande del male e che l’amore può sconfiggere l’odio. Se rifletti profondamente, anche tu sarai contagiato dal dubbio. L’odio che predicano i tuoi capi ha ingannato padri di famiglia che hanno fatto immolare i propri figli,  e ha illuso giovani che hanno sacrificato la vita per colpire inermi cittadini tra i quali non sono mai mancate tenere creature innocenti. Ciò non può essere frutto del volere divino. Chemial lo ha capito. Rifletti!

Nip 


mercoledì 23 agosto 2017

Terrorista pentito?




   Il terrorista miracolosamente scampato all’esplosione del covo di Barcellona collabora con l’antiterrorismo. Novità sorprendente che apre nuovi scenari capaci di potenziare notevolmente l’efficacia della lotta contro una delle peggiori piaghe del nostro tempo.
   Cosa succede? Quale illuminazione ha folgorato quell’unico superstite dell’esplosione? Qualche riflessione avrà dovuto farla, considerato che se il volere di Allah fosse quello di sostenere la lotta agli ‘infedeli’, avrebbe dovuto salvaguardare i suoi ‘soldati’ anche dai capricci del caso, anziché farli disintegrare. A voler decifrare quanto accaduto, sembra proprio che il profeta abbia voluto lanciare un segnale capace di far insorgere il dubbio. Forse il ‘miracolato’ ha compreso l’ingannevole predica di qualche Imam sanguinario?
  Anche la semplice analisi delle conseguenze di un vile attentato che non lascia scampo a chiunque si trovi nei pressi dell’obiettivo preso di mira, sia esso un vecchio inerme, un bambino innocente od una madre che porta in grembo la sua creatura, dovrebbe indurre a riflettere.
Se il dubbio comincia a serpeggiare, può rodere anche la corteccia più rinsecchita. Chissà.
Forse in futuro la lotta contro  il radicalismo islamico potrà essere condotta con l’uso di armamenti nuovi che utilizzino sempre meno esplosivi e pallottole, sostituiti da messaggi capaci di far insorgere l’umano e salvifico dubbio. Sappiamo che l’indottrinamento degli estremisti è così radicale da essere difficilmente scalfito, ma mi rifiuto di credere che anche il più sanguinario e spietato terrorista sia assolutamente immune dall’insorgere del dubbio. Gli ultimi eventi potrebbero esserne la prova (almeno lo speriamo).

Nip


domenica 9 luglio 2017

I bisogni della gente



Caro Renzi,
senza dubitare della bontà delle intenzioni, né della nobiltà dei principi che le sottendono, mi sento di osservare che una parte dell’elettorato non ha ancora ben compreso l’urgenza, né i dettagli della battaglia che si sta conducendo sullo “Ius soli”.
Sono certo che siamo in molti ad ammetterne l’opportunità, ma se si ascoltano i commenti di comuni cittadini che avvertono l’urgenza di ben altre priorità, mi sembra di capire che potremmo trovarci di fronte all’ennesima rischiosa scommessa. Malgrado qualche lieve segno di ripresa, il malessere generale imperversa ancora tra la gente che attende ben altri segnali. Il problema della corruzione (che rimane incontrastato, malgrado qualche recente misura che non sembra affatto risolutoria), il fenomeno dei privilegi che non si riescono a sradicare e di un malcostume che sembra dilagare a dispetto delle voci indignate di una maggioranza che ha perso fiducia nella politica, rimangono istanze prive di risposte chiare, decise e definitive.
Perché non si rinvia a tempi migliori la campagna sullo “Ius soli” e si affronta con la stessa determinazione il problema del bubbone che sta macchiando inesorabilmente la nostra società? Non vorrei che si commettesse lo stesso errore che ha fatto naufragare un referendum “tutto o niente”, che la gente non ha compreso e che ha scambiato per l’ennesima sfida insensata. Per conquistare il cuore della gente bisogna combattere battaglie che tutti comprendono e che avvertono come esigenza comune e irrinunciabile.
Nip