Una recente scoperta della Cornell University statunitense ha dimostrato di poter contrastare efficacemente il cancro prostatico. I ricercatori sono riusciti a “ingegnerizzare” le nanoparticelle di silice, sostanze ampiamente presenti nell’ambiente e nei cibi, indirizzandole all’interno delle cellule cancerose.
Nel corso dell’itinerario, tali sostanze raccolgono gli ioni di ferro presenti nel sangue, inducendo il tumore all’autodistruzione.
La scoperta sta registrando una svolta di notevole portata nella lotta contro il cancro prostatico. Basta considerare che le sperimentazioni condotte sulle cavie hanno registrato risultati positivi superiori al cinquanta per cento dei casi trattati.
Nip

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