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sabato 4 aprile 2026

Minuscoli aghi inseriti sotto la pelle diagnosticano lo stato dell'organismo.

    Una recente ricerca condotta dal Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Pisa consente di rilevare con precisione lo stato biochimico del corpo. I ricercatori hanno utilizzato minuscoli aghi inseriti sottopelle in modo indolore, per rilevare la presenza nell’organismo di proteine o enzimi specifici. 

   Viene così effettuato un rilevamento biochimico in tempo reale che consente di riscontrare la presenza e la concentrazione di sostanze dannose per l’organismo, ivi compresi i marcatori dell’Alzheimer, individuabili molti anni prima dell’insorgenza dei sintomi. 

   L’innovazione permetterà di diagnosticare precocemente tumori, sepsi e gravi malattie infettive.

   Nip



domenica 29 marzo 2026

Batteri geneticamente modificati possono combattere le cellule cancerogene

    È ben nota la preziosa azione dei batteri che interagiscono con il corpo umano, svolgendo un’azione benefica per l’organismo, sia nello stato di buona salute, che in caso di malattia. 

   Un recente studio condotto da ricercatori cinesi sta dimostrando un possibile sviluppo positivo di tale azione, grazie a una tecnica innovativa che consente di modificare geneticamente i batteri. 

   Una sperimentazione condotta sulle cavie sta dimostrando che, inserendo il farmaco antitumorale nei batteri opportunamente modificati, questi riescono a individuare le cellule malate e a rilasciarvi il “medicamento” all’interno, con una notevole efficacia.

   Nip



domenica 22 marzo 2026

Possibile contrastare l'ipercolesterolemia

    Il colesterolo prodotto dal fegato viene messo in circolazione e raggiunge i vari tessuti dell’organismo, ove viene assorbito dai recettori che catturano le lipoproteine a bassa densità (Ldl), che vengono così assorbite dalle cellule. 

   Quando tale meccanismo non funziona, il colesterolo si accumula nel sangue, aumentando notevolmente i fattori di rischio cardiovascolare e favorendo l’aterosclerosi. 

   Una sperimentazione tutta italiana sta dimostrando che è possibile iniettare nell’organismo specifici virus, opportunamente resi inoffensivi.  Tale trattamento stimola le cellule a produrre una proteina che favorisce l’assorbimento delle lipoproteine e  riduce i livelli di colesterolo.

   Nip



domenica 15 marzo 2026

Disponibile la mappa dell'invecchiamento cerebrale

    

   Un recente studio condotto da ricercatori californiani ha accertato che il processo di invecchiamento delle cellule cerebrali colpisce quasi esclusivamente gli elementi non neuronali che si sviluppano nella parte posteriore del cervello. 

   I risultati dell’indagine, puntualmente registrati in una “mappa genetica”, nella quale sono rappresentate 8 regioni cerebrali e 36  tipologie di cellule differenti, sono stati messi a disposizione della ricerca internazionale. 

   La scoperta, verificata anche dalla constatazione del fenomeno opposto, accertato esaminando le cellule della zona anteriore, promette di indicare nuove strategie per contrastare l’insorgenza delle malattie cerebrali neurodegenerative.

   Nip



domenica 8 marzo 2026

Percezione dell'udito e conntrasto delle patologie

    Il cervello percepisce i segnali dell’udito, che vengono trasformati da vibrazioni sonore in impulsi elettrici, decodificati istantaneamente da un meccanismo naturale della mente che, così, ne distingue le varie onde. 

   Una ricerca statunitense è riuscita a studiare tale meccanismo, attivato da due proteine che favoriscono il passaggio delle molecole di grasso, denominate “fosfolipidi”. La scoperta ha permesso di comprendere anche le cause che impediscono il passaggio di tali molecole, determinando l’insorgenza dei problemi dell’udito. 

   La ricerca promette anche di approntare i rimedi per contrastare efficacemente lo spiacevole deterioramento che conduce alla sordità.

   Nip



domenica 1 marzo 2026

Neuroni più che raddoppiati nel cervello dei "super anziani"

    Uno studio internazionale, guidato dall’Università di Chicago, ha esaminato il cervello di persone anziane che dimostrano una sorprendente lucidità mentale, malgrado abbiano superato l’età di 85 anni.

   È stata accertata la presenza di un numero di neuroni più che raddoppiato, rispetto a quello di persone che manifestano difficoltà di memoria e riduzione della lucidità mentale. 

   Il dato, già ipotizzato prima della rilevazione, conferma i benefici per il cervello, derivanti dalle abitudini sane, e potrebbe indicare nuove vie per preservare la salute cognitiva e la memoria, eventualmente indebolite dall’invecchiamento precoce.

   Nip



domenica 22 febbraio 2026

Una proteina segnala la presenza dell'Alzheimer quando il male è in "incubazione"

    I ricercatori della Washington University di St. Louis hanno scoperto che, con una semplice analisi del sangue, è possibile diagnosticare la presenza di una proteina che, se adeguatamente contrastata, può impedire l’insorgenza dell’Alzheimer. 

   È stato anche accertato che la proteina agisce come un “timer”, in quanto consente di prevedere la durata dell’incubazione che precede la manifestazione dei sintomi.

   Analizzando la molecola, con un metodo simile a quello del conteggio dei cerchi del tronco di un albero, si può calcolare il tempo “mancante” all’insorgenza della fase di “non ritorno” e intervenire adeguatamente.

   Nip