Le cellule tumorali si nutrono di grandi quantità di zuccheri, ma i rimedi adottati finora non sono riusciti a impedire l’afflusso di tali sostanze, che alimentano lo sviluppo del cancro.
Una sperimentazione condotta su cavie presso l’Università del Texas è riuscita a scomporre gli zuccheri all’interno delle cellule cancerogene e a trasformarli in un’efficace arma antitumorale. Indebolendo l’enzima che favorisce la gestione dei grassi, la cellula cancerogena viene letteralmente “affamata” fino al definitivo annientamento.
Il “farmaco” ha dimostrato efficacia anche negli esperimenti attuati in laboratorio su diverse cellule cancerogene umane.
Nip

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