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lunedì 6 dicembre 2021

Il caldo fa espandere l'atmosfera

 

Le manifestazioni meteorologiche che osserviamo quando il tempo peggiora hanno origine nella parte alta dell'atmosfera chiamata "troposfera". Tale porzione di cielo è stata osservata negli ultimi quarant'anni grazie all'impiego di palloni meteorologici inviati nell'emisfero settentrionale. La ricerca ha rivelato che l'ampiezza di tale strato si sta innalzando a causa dell'aumento della temperatura. Non è stata ancora accertata l'influenza del fenomeno sulla modifica del clima, ma gli esperti sostengono che l'aumento di oltre 200 metri di altezza del limite della troposfera verificatosi negli ultimi anni deve essere considerato un "promemoria" fondamentale per comprendere i fenomeni "estremi" che stiamo sperimentando.

Nip


 

sabato 4 settembre 2021

Nuovi dati confermano il riscaldamento globale

 

Le rilevazioni meteorologiche internazionali hanno da tempo segnalato il rischio di un aumento incontrollato della temperatura del pianeta. I segni di tale cambiamento sono stati confermati dalle piogge torrenziali che provocano inondazioni sempre più imprevedibili e disastrose. Recentemente sono stati raccolti altri dati che confermano il peggioramento delle condizioni climatiche. La stazione meteo di Summit situata a 3200 metri di quota sul punto più alto del ghiacciaio centrale della Groenlandia sta registrando sempre più frequenti piogge mai avvenute in passato. Ciò dimostra che l'alternarsi delle manifestazioni atmosferiche propende inesorabilmente verso il caldo. È sempre più urgente evitare l'ulteriore riscaldamento dell'atmosfera.


sabato 24 luglio 2021

Alberi e terreni produttivi

I contadini di una volta arricchivano di alberi fruttiferi i piccoli appezzamenti di terreno nei quali facevano crescere anche ortaggi e colture varie, sfruttando gli spazi rimanenti tra piante. Ora si scopre che tale criterio risulta più produttivo in quanto l'ombra  protegge le colture delicate e le radici profonde degli alberi trattengono più a lungo l'umidità assorbita dal terreno. È stato anche rilevato un fattore capace di ridurre gli sbalzi irregolari del clima.  
Oggi si pratica il metodo opposto: si sradicano le piante per ricavare distese libere che necessitano di irrigazioni più abbondanti. A peggiorare le cose ci pensano i piromani.

Nip


 

 

sabato 14 novembre 2020

L'acqua del mare intrappola il carbonio prodotto dagli incendi

 

L'emergenza climatica potrebbe essere molto più seria se il carbonio prodotto dagli incendi si trasformasse celermente in anidride carbonica. Per fortuna, il particolato di carbonio che si deposita sul terreno viene trascinato dalla pioggia e trasportato dai fiumi, fino a raggiungere il mare dove viene "intrappolato". In tali condizioni il processo di trasformazione in anidride carbonica avviene in un tempo dieci volte maggiore di quello impiegato all'asciutto e ciò limita di molto il peggioramento delle condizioni climatiche. La notizia rassicurante ci viene fornita dai ricercatori della Università dell'East Anglia (UEA) - UK, i quali, però, hanno precisato che la quantità di carbonio che annualmente viene depositata nelle acque del mare è superiore a 43 milioni di tonnellate. Un motivo in più per intensificare la politica di prevenzione degli incendi.

Nip