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giovedì 25 novembre 2021

Primo tentativo di deviazione di un asteroide

 

Si chiama DART (Double Asteroid Redirection Test) il razzo lanciato il 24 novembre scorso dalla base Vandenberg in California con l'obiettivo di colpire un asteroide potenzialmente pericoloso che si trova a circa 10 milioni di chilometri dalla Terra. Dopo 11 mesi di viaggio percorso alla velocità di 21mila chilometri orari, la sonda americana dotata di una potente testata esplosiva impatterà contro l'asteroide Dimorphos e tenterà di modificarne la rotta per evitare rischi di collisione con il nostro pianeta. Se l'esperimento riuscisse darebbe un ulteriore impulso alla difesa planetaria e indicherebbe la via per un più saggio utilizzo degli esplosivi.

Nip


 

martedì 29 settembre 2020

Altri laghi sul pianeta Marte

La rivista scientifica Nature Astronomy ha pubblicato la recente scoperta di un gruppo di ricercatori dell'Università Roma Tre che hanno individuato l'esistenza di altri laghi sul pianeta Marte, oltre quello che gli stessi scienziati avevano segnalato un paio d'anni fa. È un vanto per il nostro Paese, considerato che sulla sonda spaziale Marsis era piazzato un sonar, anch'esso di fabbricazione italiana, che riesce a scandagliare il suolo del pianeta rosso fino ad una profondità di cinque chilometri. La scoperta consente di comprendere qualche altro dettaglio sulla presenza dell'acqua su Marte e sulla formazione di parecchi laghi sui quali c'è uno strato di ghiaccio spesso più di un chilometro e mezzo. La notizia ha ridestato le vecchie ipotesi che auspicano la spedizione su Marte con la presenza dell'uomo, ma incognite e rischi sono così eccezionali da escludere, per ora,  ogni probabilità di riuscita.

Nip


 

 

lunedì 27 febbraio 2017

Pianeti abitabili


Trappist-1 è il nome della piccola stella attorno alla quale ruotano 7 pianeti. Gli scienziati della NASA sostengono che almeno tre di quelle ‘terre’ potrebbero essere abitabili. La notizia sta destando un grande interesse perché conferma ulteriormente la teoria che sostiene la probabile esistenza di altri ‘esseri viventi’ nel nostro sconfinato universo.

Si sono riaccesi i riflettori sulle ricerche di ‘segnali’ che provengono dallo spazio, ma c’è anche chi comincia a sognare spedizioni dirette verso altri sistemi solari. Quest’ultima ipotesi, però, non può che rimanere un sogno irrealizzabile, considerato che la distanza di Trappist-1 è di circa 39 anni-luce. Le astronavi di cui disponiamo oggi riescono a raggiungere velocità ben mille volte inferiori alla velocità della luce, per cui pare proprio impossibile che il sogno possa avverarsi.

Anche se, per assurdo, volessimo immaginare progressi scientifici capaci di far raggiungere in breve tempo la velocità della luce alle astronavi, l’eventuale missione sarebbe comunque difficile da attuare in quanto non basterebbe l’intera vita di un uomo per affrontare il viaggio di andata e ritorno. Per ora non ci resta che continuare a sognare.

 

Nip