Art. 117
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Proposta nuovo art. 117
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La potestà legislativa è esercitata
dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti
dall’ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali.
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La potestà legislativa è esercitata
dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti
dall’ordinamento dell’Unione europea e dagli obblighi internazionali
La parte rimanente dell'Art. 117, in gran parte immutata, disciplina la ripartizione della potestà tra Stato, Regioni e Province autonome. Nessun rischio di schiavitù alle dipendenze dell'Europa! |
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venerdì 2 dicembre 2016
La parte del famigerato Art. 117
Le innumerevoli menzogne dei sostenitori del no.
LE MENZOGNE
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LE PROVE DELL’INGANNO
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Con la Riforma si rischia di
innescare una deriva autoritaria!
Tutto il potere ad un uomo solo!
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La riforma non cambia
minimamente i poteri del Governo né quelli del Premier. Nessuno è stato
capace di indicare l’Articolo o il comma che lo prevede. Proverbiale il
dibattito tra Renzi e Zagrebetski al quale è stata posta la domanda ma ancora
attendiamo la risposta.
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Viene stravolta la Costituzione!
Quasi un terzo degli Articoli
vengono completamente cambiati!
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La maggior parte dei 47
articoli viene modificata solo per adeguare il testo al mutamento di
condizioni ovvie e scontate. Esempio: l’abolizione del Senato e delle
Province impone di cancellarne le
parole dagli articoli che le prevedono. Si tratta, quindi, di un solo
adeguamento formale.
Poi ci sono articoli che non si
possono non condividere in quanto sanciscono il riferimento al Regolamento
della Camera o fissano garanzie riguardanti i diritti delle minoranze o l’obbligo
dei membri del governo di ‘assistenza’ alle sedute della Camera dei Deputati
(Artt. 60-63-64), o la soppressione del CNEL (Art. 99) o disciplinare i
pareri del Senato (Art. 126) o fissare il limite agli emolumenti dei
consiglieri regionali (Art. 122).
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Gli elettori vengono privati
del loro diritto. Non si potranno più eleggere i Senatori”!
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I senatori saranno eletti “in
conformità alle scelte espresse dagli elettori” in occasione del rinnovo dei
Consigli regionali.
C’è già la proposta di Legge che lo prevede, ma può essere
approvata solo DOPO la modifica della Costituzione.
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martedì 28 giugno 2016
Le cantonate di Marco Travaglio.
Visitando l’Expo a fine ottobre scorso, mi sono ricordato dei commenti negativi di Marco Travaglio, e la cosa mi ha indotto a concentrare l’attenzione, per acutizzare la mia obiettività. Se mi capitava di cedere all’entusiasmo, mi imponevo maggiore rigore di osservazione, ma non riuscivo a notare che grandiosità, eleganza, armonia, ordine, pulizia e decoro, malgrado la presenza di centinaia di migliaia di persone sui cui volti mi pareva di leggere le mie stesse impressioni. Ho anche ascoltato molti commenti positivi pronunciati da visitatori che mostravano la stessa soddisfazione impressa negli sguardi di tutte le persone che affollavano il “decumano” e gli altri ambienti della grande area espositiva. La sola frequente lamentela riguardava le file interminabili che bisognava affrontare per visitare i padiglioni (anche questo, però, non posso giudicarlo che un elemento di prova del grande successo di Expo 2015).
Possibile che Travaglio non riesca ad ammetterlo? Io so che nel mondo del giornalismo un fatto positivo non fa notizia, mentre il misfatto o il fiasco possono assurgere agli onori della cronaca. So anche, però, che i fatti straordinariamente positivi travalicano ogni regola “giornalistica” e si guadagnano quell’onore della cronaca che dovrebbe essere riconosciuto da chiunque sia capace di farsi guidare dall’onestà.
Nip
Visitando l’Expo a fine ottobre scorso, mi sono ricordato dei commenti negativi di Marco Travaglio, e la cosa mi ha indotto a concentrare l’attenzione, per acutizzare la mia obiettività. Se mi capitava di cedere all’entusiasmo, mi imponevo maggiore rigore di osservazione, ma non riuscivo a notare che grandiosità, eleganza, armonia, ordine, pulizia e decoro, malgrado la presenza di centinaia di migliaia di persone sui cui volti mi pareva di leggere le mie stesse impressioni. Ho anche ascoltato molti commenti positivi pronunciati da visitatori che mostravano la stessa soddisfazione impressa negli sguardi di tutte le persone che affollavano il “decumano” e gli altri ambienti della grande area espositiva. La sola frequente lamentela riguardava le file interminabili che bisognava affrontare per visitare i padiglioni (anche questo, però, non posso giudicarlo che un elemento di prova del grande successo di Expo 2015).
Possibile che Travaglio non riesca ad ammetterlo? Io so che nel mondo del giornalismo un fatto positivo non fa notizia, mentre il misfatto o il fiasco possono assurgere agli onori della cronaca. So anche, però, che i fatti straordinariamente positivi travalicano ogni regola “giornalistica” e si guadagnano quell’onore della cronaca che dovrebbe essere riconosciuto da chiunque sia capace di farsi guidare dall’onestà.
Nip
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