Visualizzazioni totali

Visualizzazione post con etichetta Elezioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Elezioni. Mostra tutti i post

lunedì 12 dicembre 2016

Le promesse dei signori del no

Se non ricordo male, i signori del no dicevano che subito dopo il 4 dicembre sarebbero cambiate le condizioni degli Italiani.
Liquidato Renzi, si sarebbero miracolosamente risolti tutti i problemi.
Come?, se nessuno vuole assumersi la responsabilità di assicurare un governo per affrontare urgenti questioni interne ed internazionali? (non dimentichiamoci che le popolazioni terremotate attendono importanti provvedimenti della massima urgenza).
Di responsabilità di governo, neanche a parlarne; di sostegno per risolvere le più urgenti questioni, men che meno. Si era parlato di legge elettorale per risolvere il problema dell’ingovernabilità, ma ora non si vuole attendere neanche un minuto. Si sa che l’attuale legge è impraticabile, ma si dice di voler votare subito per rispettare la volontà degli elettori (senza tenere conto dei rischi di una probabile stagnazione dell’azione del parlamento).
Vorrei vedere quale situazione si sarebbe creata, in mancanza di chi si assume l’onere di assicurare un governo al Paese, pur conoscendo i rischi che si corrono esponendosi alle critiche di chi non è capace di agire, ma si limita a sbraitare.
Chissà se qualcuno riuscirà a riflettere sugli avvenimenti di questi giorni e valutarli alla luce di quanto promesso da chi diceva che votando no sarebbero state cambiate le sorti dell’Italia!
Dovremmo ricordarcele quelle vane promesse, senza escludere quella della possibilità di  attuare entro sei mesi la Riforma Costituzionale perfetta!


Nip


mercoledì 7 dicembre 2016

Le "bufale" che rendono...

Le nuove tecnologie hanno cambiato il mondo a tal punto da condizionare ogni attività dell’uomo, ivi compresa quella politica. Nel terzo Millennio stanno emergendo attività nuove divenute eccezionali fonti di guadagno di persone senza scrupoli che si arricchiscono speculando sulla credulità della gente. Negli USA, ad esempio, esistono Siti Web che diffondono notizie false (fake news) durante le campagne elettorali, destando la curiosità dei creduloni che “cliccano” sulla pagina del sito contribuendo ad aumentare il numero delle “visite”. Se la “bufala” (hoax) è ben architettata e riesce ad incuriosire, la notizia viene “cliccata” da milioni di ingenui curiosi e diventa “virale”, traducendosi in una straordinaria fonte di guadagno per il proprietario del Sito Web. Gli esperti sostengono che le “bufale” diffuse tramite internet hanno notevolmente contribuito a “costruire” la vittoria di Trump nelle recenti elezioni USA.
Paris Wade e Ben Goldman, due giovani proprietari di un Sito Web che ha diffuso le false notizie meglio architettate, hanno guadagnato un mucchio di dollari ed hanno onestamente ammesso la loro “responsabilità” sull’imprevisto successo di Trump. Hanno dichiarato, inoltre, di essere pronti a cambiare “direzione”, perché ora le “bufale” contro la Clinton e i democratici risulterebbero meno efficaci, per cui si dichiarano intenzionati a costruire altre “bufale”, questa volta destinate a denigrare i conservatori, con maggiori possibilità di tradursi in “bufale virali” e quindi in nuove fonti di facili guadagni.
Guarda tu che trovate originali costruite sull’inganno talmente ben fatto da apparire come la verità assoluta che “contagia” la massa e foraggia i suoi disonesti “diffusori”!
Chissà se in Italia qualcuno sta pensando di costruire qualche Sito Web che specula sulla buona fede della gente, contribuisce a spostare milioni di voti e per giunta riesce a trarne inimmaginabili vantaggi economici? …Forse ci ha già pensato!

Nip

venerdì 18 novembre 2016

Il Referendum

LA REALTA’
LE MENZOGNE

- Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei ministri e, su proposta di questo, i ministri. Art. 92 della Costituzione, che rimane invariato. La fiducia al Governo viene votata dalla Camera dei Deputati


-Le altre leggi sono approvate dalla Camera dei deputati. Ogni disegno di legge approvato dalla Camera dei deputati è immediatamente trasmesso al Senato della Repubblica che, entro dieci giorni, su richiesta di un terzo dei suoi componenti, può disporre di esaminarlo. Nei trenta giorni successivi il Senato della Repubblica può deliberare proposte di modificazione del testo, sulle quali la Camera dei deputati si pronuncia in via definitiva. Qualora il Senato della Repubblica non disponga di procedere all'esame o sia inutilmente decorso il termine per deliberare, ovvero quando la Camera dei deputati si sia pronunciata in via definitiva, la legge può essere promulgata. - Art. 70 della Riforma  (la parte che riguarda la Camera dei Deputati – tutto il resto dell’Articolo disciplina le attribuzioni del nuovo Senato)

-Gli Artt. Della nostra Costituzione 48-67-69-73-74-78-79-80-81-87-88-94-96-97-114-118-122-132 sono modificati per sostituire le parole ‘Parlamento’ o Senato’ con ‘Camera dei Deputati, o per cancellare la parola ‘Province’;

-Si sopprime il CNEL, si fissa un limite agli emolumenti dei consiglieri regionali, si tagliano 215 poltrone di Senatori, si elimina il finanziamento ai gruppi parlamentari, si cancellano definitivamente le Province…

-i consigli regionali eleggeranno i consiglieri regionali-senatori “in conformità alle scelte espresse dagli elettori” in occasione del rinnovo dei Consigli regionali





-Questo  Presidente non è stato eletto!
-La Riforma consegna il potere ad un uomo     
  solo!
-Rischiamo la deriva autoritaria!




-Non si capisce niente!
-Un testo così farraginoso complica le procedure
 e  scatenerà una serie infinita di  conflitti!
-Il Senato bloccherà i lavori della Camera!
-Sarà tutto più complicato di prima!















-Vogliono stravolgere la nostra Costituzione!
-Vogliono modificare un terzo degli Articoli!



-Non si risparmia nulla!
-Le spese rimarranno!
-Il Senato non viene eliminato ed avrà il potere di bloccare le Leggi!


-Vogliono togliere il diritto di voto ai Cittadini!


La verità sul Referendum

REFERENDUM: Il terrorismo della menzogna.

Chiunque voglia approfondire personalmente la proposta di modifica della Costituzione, NON troverà una sola parola che attribuisca un minimo di incremento del potere del Presidente del Consiglio dei Ministri o del Governo, per cui quando si sente qualcuno parlare del rischio di  DERIVA AUTORITARIA, si sta ascoltando solamente una menzogna fatta circolare per allarmare gli elettori. Ricordiamoci che durante il confronto tra Zagrebeski e Renzi, quest’ultimo ha chiesto più volte al ‘costituzionalista’ di citare l’articolo della riforma che dovrebbe favorire tale ‘deriva’, ma non è arrivata alcuna risposta!
È una menzogna anche la ‘teoria’ di stravolgimento della nostra Costituzione, poiché si sostiene che vengono ‘cambiati’ 47 Articoli. La verità è che, a parte le modifiche riguardanti l’art. 70 e qualche altro, che disegnano il nuovo Parlamento, ci sono tantissimi articoli che vengono ‘ritoccati’ per adeguare il nuovo testo al cambiamento sostanziale riguardante la formazione delle Leggi o miglioramenti delle garanzie. Un esempio:  gli Articoli 48-67-69-73-74-78-79-80-81-86-87-88-94-96-97-114-118-122-132 hanno richiesto la modifica in quanto, laddove nel testo originale si parla di Parlamento o di Senato, si è reso necessario specificare ‘Camera dei Deputati’, oppure eliminare dal nuovo testo la parola ‘Province’ per sancirne la cancellazione. Poi ci sono articoli che non si possono non condividere in quanto sanciscono il riferimento al Regolamento della Camera o fissano garanzie riguardanti i diritti delle minoranze o l’obbligo dei membri del governo di ‘assistenza’ alle sedute della Camera dei Deputati (Artt. 60-63-64), o la soppressione del CNEL (Art. 99) o disciplinare i pareri del Senato (Art. 126) o fissare il limite agli emolumenti dei consiglieri regionali (Art. 122).
ATTENZIONE, pertanto, alle tante spudorate menzogne. La tattica è quella di allarmare l’elettore e fargli TEMERE un cambiamento che può solo MIGLIORARE l’efficienza dello Stato e promuovere il processo di riduzione dei costi della politica che, se non avviati con l’occasione che ci viene offerta, difficilmente saranno riproposti a breve scadenza.
Nip

Cari amici del no, mi dispiace dirvelo, ma Renzi ha già vinto!
  I sondaggi parlano di una tendenza che dovrebbe sancire il prevalere del no. Io non ci credo, anche perché comprendo la ritrosia della gente a manifestare la volontà di esprimere il si, considerate le elevate possibilità di sentirsi offesi e derisi dalla marea di coloro che sembrano conoscere una sola ragione: quella di ‘mandare a casa Renzi’. Ma se malauguratamente dovesse prevalere il no, cosa alla quale io non voglio assolutamente credere, sarebbe una sconfitta per il Presidente del Consiglio? Assolutamente no! Anzi, ritengo che il successo sia garantito anche con la percentuale che viene ultimamente prevista per il SI che  si attesta intorno al 47%.  (Ciò vuol dire che, secondo i parametri degli stessi esperti i quali ammettono una ipotetica oscillazione del 4%, potrebbe facilmente raggiungere il 51% e quindi al di sopra di quel 50.1% necessario alla vittoria).
Ma torniamo all’ipotesi di una ‘sconfitta’ del SI con il 47%. Gli schieramenti politici che si stanno affannando a propagandare il no (diffondendo anche una marea di menzogne che potrebbero essere comprese dagli elettori nelle prossime settimane) rappresentano una maggioranza schiacciante che si aggira complessivamente intorno al 70%. Ciò vuol dire che una grandissima fetta di elettori (circa il 30%) di coloro che dovrebbero appartenere al bacino di voti vantato dalle opposizioni, hanno già capito che è un errore seguire i suggerimenti dei sostenitori del no. Questa, cari ‘signori del no’, è una sconfitta sonora e difficilmente giustificabile in caso di sconfitta del SI per pochi decimali.
Quindi, Renzi ha già vinto! Figuriamoci se il Presidente del Consiglio, come sta egregiamente facendo, riuscirà a convincere qualche altro indeciso, anche alla luce degli ultimi dati riguardanti la ripresa economica! Altro che sconfitta.
Pertanto se dovesse vincere il no, Renzi vince comunque. Se dovesse vincere il SI, vincono gli Italiani che scelgono il cambiamento che darà nuova energia alla nostro Paese!
Nip




LA REALTA’
LE MENZOGNE

- Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei ministri e, su proposta di questo, i ministri. Art. 92 della Costituzione, che rimane invariato. La fiducia al Governo viene votata dalla Camera dei Deputati


-Le altre leggi sono approvate dalla Camera dei deputati. Ogni disegno di legge approvato dalla Camera dei deputati è immediatamente trasmesso al Senato della Repubblica che, entro dieci giorni, su richiesta di un terzo dei suoi componenti, può disporre di esaminarlo. Nei trenta giorni successivi il Senato della Repubblica può deliberare proposte di modificazione del testo, sulle quali la Camera dei deputati si pronuncia in via definitiva. Qualora il Senato della Repubblica non disponga di procedere all'esame o sia inutilmente decorso il termine per deliberare, ovvero quando la Camera dei deputati si sia pronunciata in via definitiva, la legge può essere promulgata. - Art. 70 della Riforma  (la parte che riguarda la Camera dei Deputati – tutto il resto dell’Articolo disciplina le attribuzioni del nuovo Senato e)

-Gli Artt. Della nostra Costituzione 48-67-69-73-74-78-79-80-81-87-88-94-96-97-114-118-122-132 sono modificati per sostituire le parole ‘Parlamento’ o Senato’ con ‘Camera dei Deputati, o per cancellare la parola ‘Province’;

-Si sopprime il CNEL, si fissa un limite agli emolumenti dei consiglieri regionali, si tagliano 215 poltrone di Senatori, si elimina il finanziamento ai gruppi parlamentari, si cancellano definitivamente le Province…

-i consigli regionali eleggeranno i consiglieri regionali-senatori “in conformità alle scelte espresse dagli elettori” in occasione del rinnovo dei Consigli regionali





-Questo  Presidente non è stato eletto!
-La Riforma consegna il potere ad un uomo     
  solo!
-Rischiamo la deriva autoritaria!




-Non si capisce niente!
-Un testo così complicato complica le procedure
 e  scatenerà una serie infinita di  conflitti!
-Il Senato bloccherà i lavori della Camera!
-Sarà tutto più complicato di prima!

















-Vogliono stravolgere la nostra Costituzione!
-Vogliono modificare un terzo degli Articoli!





-Non si risparmia nulla!
-Le spese rimarranno!
-Il Senato non viene eliminato ed avrà il potere di bloccare le Leggi!


-Vogliono togliere il diritto di voto ai Cittadini!



martedì 15 novembre 2016

Cari signori del no, Renzi ha già vinto!

  I sondaggi parlano di una tendenza che dovrebbe sancire il prevalere del no. Io non ci credo, anche perché comprendo la ritrosia della gente a manifestare la volontà di esprimere il si, considerate le elevate possibilità di sentirsi offesi e derisi dalla marea di coloro che sembrano conoscere una sola ragione: quella di ‘mandare a casa Renzi’. Ma se malauguratamente dovesse prevalere il no, cosa alla quale io non voglio assolutamente credere, sarebbe una sconfitta per il Presidente del Consiglio? Assolutamente no! Anzi, ritengo che il successo sia garantito anche con la percentuale che viene ultimamente prevista per il SI che  si attesta intorno al 47%.  (Ciò vuol dire che, secondo i parametri degli stessi esperti i quali ammettono una ipotetica oscillazione del 4%, potrebbe facilmente raggiungere il 51% e quindi al di sopra di quel 50.1% necessario alla vittoria).
Ma torniamo all’ipotesi di una ‘sconfitta’ del SI con il 47%. Gli schieramenti politici che si stanno affannando a propagandare il no (diffondendo anche una marea di menzogne che potrebbero essere comprese dagli elettori nelle prossime settimane) rappresentano una maggioranza schiacciante che si aggira complessivamente intorno al 70%. Ciò vuol dire che una grandissima fetta di elettori (circa il 30%) di coloro che dovrebbero appartenere al bacino di voti vantato dalle opposizioni, hanno già capito che è un errore seguire i suggerimenti dei sostenitori del no. Questa, cari ‘signori del no’, è una sconfitta sonora e difficilmente giustificabile in caso di sconfitta del SI per pochi decimali.
Quindi, Renzi ha già vinto! Figuriamoci se il Presidente del Consiglio, come sta egregiamente facendo, riuscirà a convincere qualche altro indeciso, anche alla luce degli ultimi dati riguardanti la ripresa economica! Altro che sconfitta.
Pertanto se dovesse vincere il no, Renzi vince comunque. Se dovesse vincere il SI, vincono gli Italiani che scelgono il cambiamento che darà nuova energia alla nostro Paese!

Nip

domenica 16 marzo 2014

Caro Beppe, e ora?




Lettera aperta al “blogger” Grillo

 

Non ho mai votato per il M5S e non ne ho condiviso i toni e l’eccessiva intransigenza, ma all’inizio  ho pensato si trattasse di un fenomeno giustificabile e forse utile. Poi c’è stato il grande successo elettorale che certamente costituisce un evento davvero eccezionale, pur rimanendo privo di effetti diretti sulla concreta attività dei poteri dello Stato, visto che tu e i tuoi grillini avete respinto ogni forma di coinvolgimento. Si può anche  comprendere la strategia di “lasciar cuocere i politici nel loro brodo”, nella speranza di poter raccogliere altri frutti, forse anche ben nutriti da un mai sopito malumore scaturente dal malcostume politico dimostratosi incapace di ridurre, sia pur di un minimo apprezzabile, i privilegi della casta. Ma il sogno di ottenere la maggioranza assoluta in parlamento è una pura chimera. Lo hanno capito coloro che ti criticano e che tu credi di poter zittire  con l’espulsione.

Il rischio di un probabile tonfo del fenomeno, però, non è costituito dal proliferare dei dissensi interni,  considerato che fino a qualche giorno fa poteva attecchire ancora il discorso della lotta contro un tipo di spavalderia politica incapace di pensare seriamente alla drastica riduzione dei privilegi ed alla severa sferzata innovativa di cui l’Italia ha bisogno.  

Ora le cose sono cambiate, perché è arrivato Renzi.

Sembra che, pur con l’infuriare di un gran coro di critici che non si accorgono nemmeno dei risultati che cominciano ad arrivare (sebbene con ritardi di “pochi” giorni), l’umore delle masse (ed anche di tante organizzazioni) possa cambiare.

E se si avverasse la grande SvoltaBuona  che anche qualche autorevole fonte comincia a giudicare possibile?

Allora è proprio finita, caro Beppe.

Mi dispiace per il tuo spirito divertente, che a dire il vero, ultimamente mi è sembrato un po’ più delirante, ma il vento sta cambiando. Lo hanno capito anche coloro che, da diverse posizioni politiche dell’opposizione, hanno cominciato a pronunciare frasi come “…se la proposta è questa, non potremo che votarla”.

Le cose si stanno mettendo male per te, Caro Beppe,  altro che “stravincere le elezioni europee”.   Io penso che qualche elettore che in passato non è nemmeno andato a votare o ha scelto di votare M5S, potrebbe cambiare idea, non credi?

Vedremo.

Del resto,  non ci vorrà molto tempo per verificare un bel po’ di cose: le scadenze stabilite da Renzi potrebbero subire qualche ritardo, ma per sapere come andrà a finire non ci sarà bisogno di attendere il ritorno dell’autunno.

Per conoscere la possibilità di eventuali ribaltamenti di sondaggi ci vorrà ancora meno!

 
Nip.