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mercoledì 27 aprile 2022

Si può negare il diritto alla difesa?

Provo pieno rispetto per i pacifisti che si dichiarano contrari all'invio di armi agli Ucraini, ma non posso fare a meno di manifestare qualche riflessione:

1-Cosa sarebbe accaduto se l'esercito INVASORE avesse trovato campo libero?;

2-Quali territori  avrebbe continuato a pretendere il folle dittatore se non si fosse trovato di fronte la valorosa DIFESA di uomini che stanno mostrando un ORGOGLIO ammirevole alimentato dal SACROSANTO DIRITTO alla LIBERTÀ?;

3-Per quali ragioni i Finlandesi chiedono ansiosamente il loro ingresso nella NATO?

4-In quali condizioni avrebbe condotto le trattative il despota sanguinario?

Proviamo a rispondere, pregando i pacifisti di prendere nota: Se militari e civili Ucraini non si fossero DIFESI, i russi avrebbero invaso tutto il territorio sconfinando sicuramente in Moldavia. Chi ci assicura che l'eventuale successo non avrebbe indotto il dittatore ad invadere la Finlandia? (È proprio ciò che temono i Finlandesi!)

Perciò, cari pacifisti, lasciamoli DIFENDERE questi VALOROSI EROI. Il numero di stati favorevoli alla sacrosanta DIFESA è elevato. Il folle dittatore lo sa e solo tale condizione potrà mortificarlo e scoraggiare ogni altro despota che vorrebbe emularlo. La vittoria degli Ucraini sarebbe il monito capace di scoraggiare anche altri eventuali GUERRAFONDAI!

Nip

 


 

lunedì 28 marzo 2022

Il diritto alla difesa

   Provo rispetto per le idee dei pacifisti e condivido il desiderio di pace che ispira la maggioranza degli esseri umani. Comprendo anche le ragioni che inducono alla protesta coloro che non ammettono l'incremento delle spese militari. 

   Ciò che succede da quando è iniziata l'invasione dell'Ucraina, però, mi induce a riflettere sulla legittimità della difesa e sulla preziosità delle dotazioni militari capaci di contrastare i bombardieri e di far esplodere in aria i missili destinati a massacrare cittadini inermi e creature in tenera età. 

    Ritengo, perciò, che un incremento del finanziamento delle armi, se strettamente limitato all'acquisto di congegni difensivi, possa essere accettabile.

Nip


 

mercoledì 23 marzo 2022

Non violenza, libertà, aggressione e difesa.

Il discorso di Zelensky al Parlamento Italiano sta suscitando un'ondata di reazioni, molte delle quali condannano chi solidarizza con l'invio di armi di difesa agli Ucraini. C'è chi pronuncia gravissime accuse contro il presidente-oratore che dovrebbe arrendersi per evitare il rischio dell'escalation militare.

   A questo punto è bene fare un paio di precisazioni. Militari e volontari che fronteggiano i Russi stanno reagendo a un'aggressione vile, ingiusta, crudele e contraria ad ogni principio di convivenza pacifica. Gli aiuti forniti agli Ucraini servono a neutralizzare missili e carri amati che radono al suolo intere città e fanno stragi di civili inermi, tra cui molti bambini. La stragrande maggioranza degli aiuti sono umanitari, ma parte di essi vengono distrutti dai crudeli invasori che sequestrano o danneggiano  anche i pullman che tentano di andare a prelevare anziani e bambini in cerca di rifugio.

   La resistenza è solo merito degli uomini di Zelensky, i quali lottano da eroi per RESPINGERE i violenti e spietati aggressori inviati da un folle che non ha fatto bene i conti con l'orgoglio umano e con il vitale bisogno di libertà.

   Sappiamo che il principio di libertà dovrebbe ispirare ogni regola umana ed escludere la forza per tutelare la convivenza, ma in ogni paese civile, se un malato di mente rischia di fare una strage si interviene con eccezionali misure "violente". Da noi si chiama T.S.O.

Nip