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mercoledì 27 aprile 2022

Si può negare il diritto alla difesa?

Provo pieno rispetto per i pacifisti che si dichiarano contrari all'invio di armi agli Ucraini, ma non posso fare a meno di manifestare qualche riflessione:

1-Cosa sarebbe accaduto se l'esercito INVASORE avesse trovato campo libero?;

2-Quali territori  avrebbe continuato a pretendere il folle dittatore se non si fosse trovato di fronte la valorosa DIFESA di uomini che stanno mostrando un ORGOGLIO ammirevole alimentato dal SACROSANTO DIRITTO alla LIBERTÀ?;

3-Per quali ragioni i Finlandesi chiedono ansiosamente il loro ingresso nella NATO?

4-In quali condizioni avrebbe condotto le trattative il despota sanguinario?

Proviamo a rispondere, pregando i pacifisti di prendere nota: Se militari e civili Ucraini non si fossero DIFESI, i russi avrebbero invaso tutto il territorio sconfinando sicuramente in Moldavia. Chi ci assicura che l'eventuale successo non avrebbe indotto il dittatore ad invadere la Finlandia? (È proprio ciò che temono i Finlandesi!)

Perciò, cari pacifisti, lasciamoli DIFENDERE questi VALOROSI EROI. Il numero di stati favorevoli alla sacrosanta DIFESA è elevato. Il folle dittatore lo sa e solo tale condizione potrà mortificarlo e scoraggiare ogni altro despota che vorrebbe emularlo. La vittoria degli Ucraini sarebbe il monito capace di scoraggiare anche altri eventuali GUERRAFONDAI!

Nip

 


 

domenica 24 aprile 2022

La Fede e i dubbi...

 Un povero dittatore è stato costretto a impegnare decine di migliaia di soldati per tentare di annientare dei malvagi neonazisti che dichiarano di appartenere ad uno Stato "sovrano". La stessa parola lo ha fatto soffrire al punto da fargli chiedere il conforto della Chiesa Ortodossa dalla quale ha ricevuto solidarietà.  

   Il povero despota ha dovuto anche subire una "guerra lampo" scatenata dai feroci Occidentali contro di lui e l'economia sovietica, ma per fortuna  quei cattivi sono risultati perdenti (ora, però, comincia ad avere dubbi anche su tali effetti).

   I testardi Ucraini non comprendono i nobili scopi della "missione speciale" e continuano a combattere per difendere la loro LIBERTÀ. Il despota, poverino, non può comprendere il significato di quella strana parola, nè la cocciutaggine di quegli ostinati che continuano ad uccidere i "missionari speciali" (pare ne siano già stati mandati al Creatore più di 20mila).

   A proposito di Creatore, il povero tiranno, qualche dubbio deve averlo avuto, tanto da accendere un cero durante la messa della Pasqua Ortodossa. Il Patriarca di Mosca, però, lo ha rassicurato dicendogli che se le bombe dell'esercito russo stanno annientando tutto, compresi uomini, donne e bambini, nessun problema: una buona parola con il Padreterno gliela mette lui.

   Lo sventurato oppressore, però, non deve essersi sentito rassicurato, tanto da concludere il segno della Croce assumendo un'espressione che rivela tutta la sua sofferenza. Poverino!

Nip



 


venerdì 25 marzo 2022

Giovani militari Ucraini

Due giovani Ucraini anticipano le nozze e partono per il fronte. I loro sorrisi esprimono una serenità disarmante.
Durante l'intervista rilasciano dichiarazioni ispirate al dovere della difesa e al desiderio di libertà, sottolineati da sorrisi che fanno per un istante dimenticare la tragicità del momento.

Il medesimo atteggiamento è stato mostrato da alcuni giovani soldati-musicisti che hanno risposto alle domande dei giornalisti senza che i loro sorrisi facessero trasparire i rischi ai quali sono esposti costantemente.

Ora questi valorosi soldati cominciano a recuperare qualche posizione precedentemente conquistata dai Russi e catturano altri giovani militari russi che mostrano ben altre espressioni di paura, sgomento e delusione per avere scoperto l'assurdità di un conflitto che sta costando la vita a migliaia di loro commilitoni.

Putin aveva fatto male i suoi conti.

Non sappiamo cosa stia succedendo in questi momenti in Ucraina, ma la sottomissione di un popolio libero ed orgoglioso mi sembra un po' difficile, considerate le recenti novità riguardanti le valorose reazioni degli "aggrediti".

Nip



giovedì 10 marzo 2022

La spietata missione speciale

 

   L'attacco all'Ucraina produce inevitabili disagi e scatena il malcontento. I commenti negativi proliferano e c'è chi si scaglia contro il presidente Zelensky che si ostina a chiedere aiuti invece di arrendersi.

Qualche generale italiano sostiene anche l'opportunità di non contrariare Putin che potrebbe appesantire la mano.

Ma gli Ucraini continuano a battersi per la libertà, anche se in condizioni disperate, e resistono, facendo saltare i piani di chi credeva di poter concludere la "missione speciale" in poche ore.

Intanto i "soldatini" Russi che si arrendono agli Ucraini scoprono le mostruosità commesse ai danni dei civili e si dichiarano contrari alla guerra, come le migliaia di persone che scendono in strada in tante città della Russia e si fanno arrestare, sfidando le rigide norme di recente emanate contro chi afferma le "falsità sull'invasione", in merito alla quale si vieta anche di pronunciare la parola guerra.

Ma le notizie corrono e qualcuno comincia a sospettare che l'operazione "speciale" non è nata per colpa dell'Occidente, che non si risolverà in poco tempo e che le bombe mostruose che scoppiano sui civili partono dai lanciamissili inviati da Putin.

Il  martirio, intanto, continua e non risparmia neanche gli invasori, dato che i soldati russi uccisi non si contano più e quelli ucraini continuano a dire di essere intenzionati a resistere fino alla riconquista della libertà.

Nip