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giovedì 12 maggio 2022
Prima o poi i crimini si pagano...
lunedì 2 maggio 2022
La coerenza
Chi sospettava che le truppe schierate al confine con l'Ocraina si preparassero all'invasione era in malafede.
L'invasione non è una guerra ma una missione speciale per liberare un popolo dai neonazisti.
Chi denuncia i massacri costruisce delle "messinscena" per denigrare il popolo #russo e il benefattore #putin.
La decisione del #dittatore è #santa perché, come dice il vescovo #kirill, è la lotta del #bene contro il #male.
Gli Occidentali sono dei guerrafondai che vogliono punire con le sanzioni chi agisce a fin di bene, ma la loro #guerralampo è miseramente fallita (anche se qualche effetto si comincia ad avvertire).
Per restare coerente con tali affermazioni ora il despota folle fa dire ai suoi che "...i capi degli Stati che forniscono armi agli Ucraini sono dei #criminali di guerra!"
Ecco spiegato il termine #coerenza e il suo #sacrosanto significato!
Nip
mercoledì 27 aprile 2022
Si può negare il diritto alla difesa?
Provo pieno rispetto per i pacifisti che si dichiarano contrari all'invio di armi agli Ucraini, ma non posso fare a meno di manifestare qualche riflessione:
1-Cosa sarebbe accaduto se l'esercito INVASORE avesse trovato campo libero?;
2-Quali territori avrebbe continuato a pretendere il folle dittatore se non si fosse trovato di fronte la valorosa DIFESA di uomini che stanno mostrando un ORGOGLIO ammirevole alimentato dal SACROSANTO DIRITTO alla LIBERTÀ?;
3-Per quali ragioni i Finlandesi chiedono ansiosamente il loro ingresso nella NATO?
4-In quali condizioni avrebbe condotto le trattative il despota sanguinario?
Proviamo a rispondere, pregando i pacifisti di prendere nota: Se militari e civili Ucraini non si fossero DIFESI, i russi avrebbero invaso tutto il territorio sconfinando sicuramente in Moldavia. Chi ci assicura che l'eventuale successo non avrebbe indotto il dittatore ad invadere la Finlandia? (È proprio ciò che temono i Finlandesi!)
Perciò, cari pacifisti, lasciamoli DIFENDERE questi VALOROSI EROI. Il numero di stati favorevoli alla sacrosanta DIFESA è elevato. Il folle dittatore lo sa e solo tale condizione potrà mortificarlo e scoraggiare ogni altro despota che vorrebbe emularlo. La vittoria degli Ucraini sarebbe il monito capace di scoraggiare anche altri eventuali GUERRAFONDAI!
Nip
domenica 24 aprile 2022
La Fede e i dubbi...
Un povero dittatore è stato costretto a impegnare decine di migliaia di soldati per tentare di annientare dei malvagi neonazisti che dichiarano di appartenere ad uno Stato "sovrano". La stessa parola lo ha fatto soffrire al punto da fargli chiedere il conforto della Chiesa Ortodossa dalla quale ha ricevuto solidarietà.
Il povero despota ha dovuto anche subire una "guerra lampo" scatenata dai feroci Occidentali contro di lui e l'economia sovietica, ma per fortuna quei cattivi sono risultati perdenti (ora, però, comincia ad avere dubbi anche su tali effetti).
I testardi Ucraini non comprendono i nobili scopi della "missione speciale" e continuano a combattere per difendere la loro LIBERTÀ. Il despota, poverino, non può comprendere il significato di quella strana parola, nè la cocciutaggine di quegli ostinati che continuano ad uccidere i "missionari speciali" (pare ne siano già stati mandati al Creatore più di 20mila).
A proposito di Creatore, il povero tiranno, qualche dubbio deve averlo avuto, tanto da accendere un cero durante la messa della Pasqua Ortodossa. Il Patriarca di Mosca, però, lo ha rassicurato dicendogli che se le bombe dell'esercito russo stanno annientando tutto, compresi uomini, donne e bambini, nessun problema: una buona parola con il Padreterno gliela mette lui.
Lo sventurato oppressore, però, non deve essersi sentito rassicurato, tanto da concludere il segno della Croce assumendo un'espressione che rivela tutta la sua sofferenza. Poverino!
Nip
giovedì 31 marzo 2022
Cosa succederà se tutti decideranno di pagare solo in euro o dollari?
Quando schierava truppe ai confini dell'Ucraina e molti gridavano al mondo le feroci intenzioni, lui diceva che erano tutti in "mala fede". Quando il capo dei suoi servizi segreti lasciava intendere che era meglio prendere tempo (chissà per fare cosa) lo redarguì pubblicamente. Due giorni dopo decise l'invasione lasciando intendere che in poche ore avrebbe ottenuto i suoi "obiettivi speciali".
Quando comprese che gli Ucraini hanno un orgoglio che non si lascia intimorire dalle minacce di un folle, cominciò a bombardare senza pietà massacrando migliaia di civili e creature in tenera età e danneggiando irreparabilmente intere città, senza ottenere la resa del fiero popolo che sta decimando le schiere dei suoi sventurati soldati.
Ora tenta la carta dell'obbligatorio acquisto in rubli del suo gas, ma già alcuni paesi acquirenti lasciano intendere che non terranno conto delle sue follie a costo di rinunciare alle forniture.
Mi auguro che la decisione sia adottata dalla maggior parte dei paesi acquirenti e vedremo se il rublo resisterà a questa nuova follia. Potrebbe essere la batosta decisiva per l'irriducibile e spietato sanguinario!
Nip
mercoledì 30 marzo 2022
Le parole vengono smentite dai fatti
Gli sviluppi degli incontri tra le delegazioni Russa e Ucraina hanno indotto qualcuno a parlare di ottimismo.
Ma c'è chi nutre seri dubbi sulle reali intenzioni del folle dittatore, in quanto c'è una tragica differenza tra le parole pronunciate al tavolo delle "trattative" e i fatti. Lo dimostra l'andamento concreto dell'aggressione: solo nella regione di Kiev sono stati lanciati in poche ore più di trenta spietati bombardamenti contro complessi residenziali e strutture sociali.
Coloro che fanno finta di non capire ciò che sta succedendo sappiano che sotto gi occhi dell'umanità sgomenta si sta violando il diritto umanitario internazionale e si stanno commettendo atrocità che nessuno potrà mai perdonare!
Nip
domenica 27 marzo 2022
L'ambasciatore russo distratto.
La querela presentata dall'ambasciatore russo Sergey Razov alla Procura della Repubblica di Roma addebita ad alcuni Quotidiani italiani l'accusa di istigazione a delinquere. Tutto ha origine dalle voci sull'esistenza di un piano per l'eliminazione di Putin che i nostri giornalisti hanno commentato come improbabile ed in ogni caso sconveniente e che il traduttore ha interpretato come auspicabile. Non si sa quali esiti si attenda l'ambasciatore dal giudizio che non dovrebbe impensierire i nostri giornalisti.
Una stranezza, però, va segnalata. I quotidiani indicati dal diplomatico russo erano pieni di altre scritte e immagini riguardanti i massacri che stanno compiendo i suoi connazionali ai danni degli Ucraini. Tali notizie vengono bollate come "fake" nel suo paese e chi si azzarda a riferirle rischia 15 anni di galera. Stranamente l'ambasciatore Razov ha evitato di presentare contro i nostri Quotidiani la querela di falso per avere pubblicato le notizie sul genocidio che egli ha candidamente definito legittima "operazione militare speciale"!
Nip






