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lunedì 2 maggio 2022

La coerenza

Chi sospettava che le truppe schierate al confine con l'Ocraina si preparassero all'invasione era in malafede.

L'invasione non è una guerra ma una missione speciale per liberare un popolo dai neonazisti.

Chi denuncia i massacri costruisce delle "messinscena" per denigrare il popolo #russo e il benefattore #putin.

La decisione del #dittatore è #santa perché, come dice il vescovo #kirill, è la lotta del #bene contro il #male.

Gli Occidentali sono dei guerrafondai che vogliono punire con le sanzioni chi agisce a fin di bene, ma la loro #guerralampo è miseramente fallita (anche se qualche effetto si comincia ad avvertire).

Per restare coerente con tali affermazioni ora il despota folle fa dire ai suoi che "...i capi degli Stati che forniscono armi agli Ucraini sono dei #criminali di guerra!"

Ecco spiegato il termine #coerenza e il suo #sacrosanto significato!

Nip


 

domenica 24 aprile 2022

La Fede e i dubbi...

 Un povero dittatore è stato costretto a impegnare decine di migliaia di soldati per tentare di annientare dei malvagi neonazisti che dichiarano di appartenere ad uno Stato "sovrano". La stessa parola lo ha fatto soffrire al punto da fargli chiedere il conforto della Chiesa Ortodossa dalla quale ha ricevuto solidarietà.  

   Il povero despota ha dovuto anche subire una "guerra lampo" scatenata dai feroci Occidentali contro di lui e l'economia sovietica, ma per fortuna  quei cattivi sono risultati perdenti (ora, però, comincia ad avere dubbi anche su tali effetti).

   I testardi Ucraini non comprendono i nobili scopi della "missione speciale" e continuano a combattere per difendere la loro LIBERTÀ. Il despota, poverino, non può comprendere il significato di quella strana parola, nè la cocciutaggine di quegli ostinati che continuano ad uccidere i "missionari speciali" (pare ne siano già stati mandati al Creatore più di 20mila).

   A proposito di Creatore, il povero tiranno, qualche dubbio deve averlo avuto, tanto da accendere un cero durante la messa della Pasqua Ortodossa. Il Patriarca di Mosca, però, lo ha rassicurato dicendogli che se le bombe dell'esercito russo stanno annientando tutto, compresi uomini, donne e bambini, nessun problema: una buona parola con il Padreterno gliela mette lui.

   Lo sventurato oppressore, però, non deve essersi sentito rassicurato, tanto da concludere il segno della Croce assumendo un'espressione che rivela tutta la sua sofferenza. Poverino!

Nip



 


sabato 19 marzo 2022

Signor Presidente Xi Jinping, glielo dica chiaro a Putin di fermarsi!

 

Egregio Presidente Xi (Xi 先生), abbiamo apprezzato la sua dichiarazione sulla guerra che "non è nell'interesse di nessuno", ma glielo dica più chiaramente a Putin che deve fermarsi! Se lo dice Lei in modo deciso forse si ottiene qualcosa. Questo irresponsabile non ci sta con la testa e crede di poter ingannare il mondo intero con le sue spudorate menzogne. Non scordiamoci che dopo le ammissioni di Gorbaciov sul genocidio commesso dai Russi a Smolenks nel 1940 ai danni di 22.000 militari e civili  Polacchi, il gran bugiardo, che prima non aveva potuto negare la strage, dopo il 2010 ha ricominciato a confondere le idee sul misfatto con una nuova serie di menzogne alle quali nessuno crede. Gli faccia capire chiaramente che l'umanità condanna le sue atrocità. Se riesce a convincerlo che è meglio bloccare immediatamente il massacro che sta commettendo, il mondo intero gliene sarà grato.

Nip


 

venerdì 18 marzo 2022

Il coraggio che spinge a diffondere la verità

Si chiama Marina Ovsjannikova, ha lavorato per il principale telegiornale serale russo Vremya dall'inizio degli anni 2000 e ha vissuto tutti i disagi scaturenti dalla consapevolezza di dover diffondere notizie false. L'aggressione dei soldati russi contro l'Ucraina l'ha scossa a tal punto da indurla a mostrare un cartello contro la guerra durante una diretta televisiva. Sa quello che rischia dall'inasprimento delle pene contro la diffusione di notizie sulla guerra considerate "fake", pur essendo sacrosante verità. Lei sa di correre anche rischi peggiori. È successo tante volte in passato. L'esempio più eclatante è quello della cronista Anna Politkovskaja assassinata con quattro colpi di postola alla testa il 7 ottobre 2006. La  Politkovskaja si era solo resa responsabile di pubblicare scomode verità. Marina lo sa, ma non ha avuto remore. Il suo sangue è per metà ucraino. Lei non può permettere che si facciano passare per "fake" le notizie su crimini mostruosi. È un esempio di coraggio e orgoglio molto più potente delle vigliacche bombe di un folle che deve essere smascherato e fermato!

Nip